



| MONDIALI 1978 Zaccarelli: "Granata e bianconeri divisi a tavola" Zaccarelli e l'avventura argentina del 1978. Unico granata ad imporsi in una squadra quasi tutta di juventini. Sua la rete decisiva contro la Francia: "una volta tornato in Italia i tifosi del Toro mi attaccarono perché avevo aiutato il gruppo della Juve ad andare avanti" (continua) |
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| MONDIALI 1990 Mancini: "Azeglio Vicini? Un cieco in panchina" Roberto Mancini e l'occasione perduta dei Mondiali 1990. Durante le «notti magiche» gli venne preferito Baggio: «Perché giocavo nella Sampdoria e non in una società politicamente più forte. E Vicini, si sa, non è mai stato un cuor di leone» (continua) |
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| MONDIALI 1950 Amadei: "Stanchi e senza preparazione" Nel mondiale che ha voglia di normalità e cerca di dimenticare le atrocità della guerra, l'Italia viene eliminata dalla Svezia. Il«fornaretto» ricorda la disfatta azzurra: «I leader Parola e Boniperti, il viaggio in nave, l'allenamento sul ponte. E buttati fuori da Jeppson» (continua) |
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| MONDIALI 1974 Riva: "Troppi campioni, troppi clan" L'avventura in nazionale di Gigi Riva si concluse a Stoccarda vedendo dalla panchina la disfatta azzurra contro la Polonia. I motivi del fallimento? Troppi galli nel pollaio. (continua) |
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| MONDIALI 1990 Schillaci: "Toccavo la palla... ed era gol" «Era fatta, stavamo vincendo, giocavamo in casa e l'Argentina non era affatto pericolosa. E in finale, da nazione ospitante, non avremmo mai potuto perdere. E invece quella fesseria a venti minuti dalla fine ha fatto svanire tutto» (continua) |
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| MONDIALI 1978 Bettega: "Quella finale era nostra..." «Al posto dell'Olanda, contro l'Argentina dovevamo provarci noi. E' stato il mio unico mondiale, volevo giocarmelo, mi sembrava tutto talmente sano, allegro e bello che volevo proprio giocarmelo» (continua) |
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| MONDIALI 1982 Tradelli ed il suo gol più importante Tardelli è un po' l'emblema della straordinaria magia azzurra ai Mondiali di Spagna 82. "La sera del 5 luglio, guardandoci negli occhi, ci accorgemmo di pensare tutti la stessa cosa. Avremmo vinto noi. Ormai eravamo sicuri" (continua) |
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| MONDIALI 1934 Borel: "E Meazza perse a poker il premio del Duce" Uno splendido e commovente ricordo dei giorni "mondiali" del lontano 1934 raccontati da Felice Placido Borel nel 1986. Un testo pieno di sorprese e di rivelazioni anche sui rapporti con la nomenklatura fascista. Quando si dice veramente un calcio d'altri tempi (continua) |
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| MONDIALI 1958 Ferrario: "Fuori dalla storia" Rino Ferrario, soprannominato "mobilia" per la stazza notevole, collezionò solo 10 presenze in Nazionale. L'ultima proprio nella famigerata sfida a Belfast che costò il posto ai Mondiali del 1958 (continua) |
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| MONDIALI 1962 Maldini: "Per me era un Italia da Finale" Per Cesare Maldini la Nazionale del 1962 avrebbe potuto arrivare alla finale, potendo contare su oriundi del calibro di Altafini e Sivori. Ma la scellerata Commissione Tecnica non ne azzeccò una... (continua) |
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| MONDIALI 1954 Benito "Veleno" Lorenzi e la grande congiura I ricordi del compianto Benito "Veleno" Lorenzi ci portano al Mondiale svizzero del 1954, un'altra sfortunata spedizione azzurra, costretta ad affrontare i padroni di casa favoriti sfacciatamente dagli arbitri... (continua) |
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| MONDIALI 1970 Boninsegna e quella lunga notte dentro l'Azteca No, non ci doveva proprio essere in Messico, il grande Bonimba. Ma il destino invece decise che proprio lui sarebbe stato tra i protagonisti di quell'indimenticabile Mondiale... (continua) |
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| MONDIALI 1978 Alfeo Biagi: "Soli, contro tutti" La straordinaria corsa dell'Italia ai Mondiali del 1978 vissuta dalla memoria di Alfeo Biagi: "I tifosi avevano capito meglio dei manipolatori dell'opinione pubblica che quella argentina era una Nazionale forte, nuova, ricca di energie fresche e di idee rivoluzionarie" (continua) |
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| MONDIALI 1974 Mazzola: "Abbiamo sbagliato e abbiamo pagato" Il disastro italiano di Monaco 74 raccontato da Sandro Mazzola, al suo terzo e ultimo Mondiale. Che con Stoccarda finirà anche la sua lunga carriera azzurra (continua) |
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| MONDIALI 1974 Juliano: "Uno sfacelo sportivo e morale" Per "Totonno" Juliano solo 18 presenze in nazionale ma ben 3 Mondiali vissuti in prima persona, anche se quasi sempre dalla panchina. L'ultima esperienza a Monaco 1974 fu un vero disastro... (continua) |
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| MONDIALI 1974 Biagi: "Azzurro scuro, quasi tenebra" Ancora un esperienza mondiale sfortunata raccontata da Alfeo Biagi. Battuti, scornati, delusi, fischiati, insultati dagli inferociti emigranti tedeschi. Questi gli azzurri del doloroso mondiale del '74 in Germania... (continua) |
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| MONDIALI 1970 Rosato: "Purtroppo fu soltanto un sogno" La splendida avventura di Messico 70 raccontata da Roberto Rosato: "Ricordo ancora tutto. Sono stati i 40 giorni più belli della mia vita, i più esaltanti. I più lunghi, ma anche i più corti" (continua) |
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| MONDIALI 1970 Prati: "La mia rovina si chiamò Gigi Riva" In quell'Estate 1970 Pierino Prati era al top della carriera. Al Milan faceva sfracelli, in Nazionale ebbe la sfortuna di essere contemporaneo di un certo Riva che in Messico non li lasciò spazio (continua) |
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| MONDIALI 1966 Riva: "Quell'Italia non sarebbe andata lontano" Aggregato al gruppo degli azzurri nella sfortunata edizione inglese del 1966, Gigi Riva ricorda i fragili equilibri di quell'Italia di Fabbri che si sbriciolò contro la Corea (continua) |
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| MONDIALI 1966 Janich: "Corea marchio indelebile" Quel giorno un dentista coreano segnò una rete che sarebbe rimasta nella storia del calcio italiano... La disfatta degli azzurri in terra inglese raccontata da Franco Janich (continua) |
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| MONDIALI 1962 Trapattoni: "Potevamo giocarcela con il Brasile" Tra i 22 per Santiago anche un giovanissimo Giovanni Trapattoni, che per infortunio non giocò. "Era un Italia, credetemi, che in quell'occasione sarebbe potuta arrivare tranquillamente alla finale e giocarsi il tìtolo col Brasile» (continua) |
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| MONDIALI 1962 David: "Fummo vittime della propaganda" La sfortunata spedizione di Santiago 62 raccontata da Mario David: "Era una Nazionale fortissima, anche per via degli oriundi. Tutti ci avevano inserito nelle prime quattro favorite eravamo certi, se non proprio di vincere il titolo, almeno di fare bella figura" (continua) |
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| MONDIALI 1958 Vincenzi: "Pagammo tutti gli errori di Foni" 1958, l'unico Mondiale a cui non partecipò l'Italia: ecco il racconto di Guido Vincenzi: "Mettere in campo una squadra con cinque punte per una partita che deve essere pareggiata, è autolesionismo" (continua) |
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| MONDIALI 1958 Biagi: "Quando a Belfast bastava un pari..." La mancata partecipazione ai Mondiali del 1958 rivissuta dalla memoria di Alfeo Biagi: "Silurato Czeizler, i capoccioni ebbero la felice pensata di varare una strampalatissima Commissione tecnica, con Pasquale, Marmo, Tentorio e Schiavio, e Foni allenatore". (continua) |
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| MONDIALI 1954 Biagi: "Arbitri e congiure, poi tutti a casa" La tragicomica avventura degli azzurri ai mondiali del 1954 rivissuta dalla memoria di Alfeo Biagi: sospetti, litigi, rivalità e molto altro ancora ai piedi delle Alpi Svizzere. (continua) |
