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Coppa Campioni 1967/68
MANCHESTER UTD
L'Europa si inchina davanti agli splendidi ragazzi di Busby
| IL TABELLONE DELLA COPPA CAMPIONI 1967/68 |
| In questa edizione venne introdotta la regola del "gol in trasferta" per determinare il passaggio del turno in caso di parità al termine delle gare di andata e ritorno dei sedicesimi e degli ottavi di finale. Altra piccola modifica fu l'ingresso in gioco dei Campioni in carica fin dai sedicesimi e non più dagli ottavi come finora accaduto. |
| Sedicesimi di Finale |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
Olympiakos Nicosia
Manchester United FC
Celtic FC
Górnik Zabrze
FC Basel
Ajax Amsterdam
Skeid Fotball
FC Karl-Marx-Stadt
Dundalk FC
Valur FC
Glentoran FC
AS Saint-Étienne
Besiktas JK
Eintracht Braunschweig
Olympiakos
Botev Plovdiv |
3 - 5
4 - 0
2 - 3
4 - 0
4 - 5
2 - 3
1 - 2
2 - 5
1 - 9
4 - 4
1 - 1
5 - 0
0 - 4
ritiro KS
0 - 2
2 - 3 |
FK Sarajevo
Hibernians FC
Dinamo Kiev
Djurgårdens IF
Hvidovre IF
Real Madrid
TJ Sparta Praga
RSC Anderlecht
Vasas SC
Jeunesse d'Esch
SL Benfica
KuPS
SK Rapid Vienna
KS Dinamo Tirana
Juventus FC
Rapid Bucarest |
2 - 2
4 - 0
1 - 2
3 - 0
1 - 2
1 - 1
0 - 1
1 - 3
0 - 1
1 - 1
1 - 1
2 - 0
0 - 1
0 - 0
2 - 0 |
1 - 3
0 - 0
1 - 1
1 - 0
3 - 3
1 - 2 (dts)
1 - 1
1 - 2
1 - 8
3 - 3
0 - 0
3 - 0
0 - 3
0 - 2
0 - 3 (dts) |
|
| Ottavi di Finale |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
FK Sarajevo
Dinamo Kiev
Hvidovre IF
TJ Sparta Praga
Vasas SC
SL Benfica
SK Rapid Vienna
Juventus FC |
1 - 2
2 - 3
3 - 6
6 - 5
11 - 1
2 - 1
1 - 2
1 - 0 |
Manchester United FC
Górnik Zabrze
Real Madrid
RSC Anderlecht
Valur FC
AS Saint-Étienne
Eintracht Braunschweig
Rapid Bucarest |
0 - 0
1 - 2
2 - 2
3 - 2
6 - 0
2 - 0
1 - 0
1 - 0 |
1 - 2
1 - 1
1 - 4
3 - 3
5 - 1
0 - 1
0 - 2
0 - 0 |
|
| Quarti di Finale |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
Manchester United FC
Real Madrid
Vasas SC
Eintracht Braunschweig |
2 - 1
4 - 2
0 - 3
2 - 3 |
Górnik Zabrze
TJ Sparta Praga
SL Benfica
Juventus FC |
2 - 0
3 - 0
0 - 0
3 - 2 |
0 - 1
1 - 1
0 - 3
0 - 1 |
0 - 1 |
| Semifinali |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
Manchester United FC
SL Benfica |
4 - 3
3 - 0 |
Real Madrid
Juventus FC |
1 - 0
2 - 0 |
3 - 3
1 - 0 |
|
Finale
28 maggio 1968 - Wembley Stadium, Londra, Regno Unito |
Vincitore:
MANCHESTER UTD |
| Manchester United FC |
4 - 1 |
SL Benfica |
|
Alex Stepney
Shay Brennan
Nobby Stiles
Bill Foulkes
Tony Dunne
Pat Crerand
Bobby Charlton
David Sadler
George Best
Brian Kidd
John Aston
Matt Busby |
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
All. |
Henrique
Adolfo
Humberto
Jacinto
Cruz
Graca
Mário Coluna
José Augusto
Eusébio
José Augusto Torres
António Simões
Otto Gloria |
|
| Reti: 53' Bobby Charlton 1-0, 75' Jaime Graça 1-1, 93' George Best 2-1, 94' Brian Kidd 3-1, 99' Bobby Charlton 4-1 |
|
Finalmente anche i maestri inglesi iscrivono la propria firma nella storia della competizione. A interrompere la tradizione negativa per le squadre inglesi è il Manchester United che sir Matt Busby aveva saputo gradualmente ricostruire dopo la tragedia di Monaco. Attorno a Bobby Charlton, miracolosamente sopravvissuto al disastro, Busbv aveva assemblato una squadra che poteva contare sulla fantasia di Dennis Law e sull'imprevedibilità del genio George Best.
È credenza comune che se quel 6 febbraio del 1958 il destino non avesse giocato un terribile tiro ai giocatori del Manchester, questa squadra avrebbe potuto aprire un ciclo simile a quello del Real Madrid. Il successo del 1968 ripara in qualche modo al tragico torto. La novità di questa edizione della Coppa Campioni è che nei primi due turni si tiene conto dei gol segnati in trasferta per determinare la squadra qualificata (in caso di somma di punteggi in parità) senza ricorrere allo spareggio.
Lo United si sbarazza facilmente dei suoi primi avversari: i maltesi dell'Hibernians, gli slavi del Sarajevo e i polacchi del Gornik Zabrze. Nelle semifinali i "Red Devils" sono opposti ad un Real Madrid in declino, ma sempre temibilissimo. In Inghilterra Best regala la prima partita agli inglesi, che vanno vicini all'eliminazione al Chamartin, dove a fine primo tempo si trovano sotto 1-3.
La ripresa vede la furiosa reazione del Manchester, che accorcia le distanze con Sadler e pareggia con il vecchio difensore Bill Foulkes: Bobby Charlton e compagni sono così in finale, che si giocherà a Wembley e li vedrà opposti al Benfica di Eusebio.
Concetto Lo Bello dirige un match palpitante e ricco di emozioni e colpi di scena. Bobby Charlton porta in vantaggio il Manchester, ma a undici minuti dalla fine Garca pareggia e rimanda tutto ai supplementari. Busby ricarica psicologicamente i suoi, che dominano i prolungamenti e in sei minuti segnano tre reti con Best (che beffa il portiere con un gioco di prestigio e poi esita beffardamente prima di infilare), Kidd e Charlton. È il trionfo della squadra di Busby, che alla fine dedicherà il meritato trionfo alla memoria dei "Busby Babes".
L'uomo-simbolo
George Best
Il talento più limpido di questo Manchester United è il grande George Best, genio e sregolatezza della squadra di Busby. Nato a Belfast, arriva nelle giovanili del Manchester a 15 anni, nel 1961.
Due anni dopo debutta sia in prima squadra che nella Nazionale nordirlandese, grazie all'eccezionale talento: dribbling, cambi di direzione, cross, controllo di palla superbo, l'intero campionario dell'irresistibile genio.
Non per niente il giocatore di tutti i tempi preferito da Pelé. Peccato che le mille tentazioni del successo ne offuschino presto la stella.
Auto veloci, donne e alcool diventano gli inseparabili compagni di vita. Soprattutto la bottiglia minerà il suo fisico, tanto che a soli ventisei anni la sua carriera ad alto livello si interrompe quando strappa il contratto con il Manchester.
Il 1968 è il suo anno d'oro: vince il titolo inglese, la Coppa Campioni e il Pallone d'oro. Sembra l'inizio di una carriera memorabile e invece il baratro è a un passo.
Le italiane
Juventus
La Vecchia Signora torna a calcare i palcoscenici europei più prestigiosi dopo cinque anni.
Non ci sono più Sivori e Charles, ma è una Juventus solida e competitiva con in panchina Heriberto Herrera, paraguaiano, nessuna parentela con il "mago", beffato l'anno precedente nell'ultimo turno del campionato. L'avvio dei bianconeri è tranquillo: l'Olympiakos al primo turno e il Rapid Bucarest al secondo sono avversari abbordabili.
Nei quarti di finale invece l'Eintracht di Brauschweig si dimostra avversario di ben altra pasta e i bianconeri vengono salvati da un rigore del giovane attaccante Silvino Bercellino a due minuti dal termine della partita di ritorno, che regala alla Juve una provvidenziale vittoria dopo la sconfitta patita all'andata per 3-2. Nello spareggio di Berna, la Juve prevale ancora con il minimo scarto grazie ad una rete di Magnusson, lo svedese di Coppa (in campionato è vietato ingaggiarne), al termine di una gara dai toni agonistici accesi. La semifinale contro il Benfica è fatale ai bianconeri. Sconfitta a Lisbona, la Juve al Comunale viene infilata dal grande Eusebio, vessillifero di una squadra più abituata ai grandi match.



Due immagini della finale di Wembley. A sin. la splendida rete di Charlton, a destra giro d'onore per Bobby e Brennan
| CLASSIFICA CANNONIERI COPPA CAMPIONI 1967/68 |
| 6 reti |
Eusebio [Benfica SL] |
| 5 reti |
Francisco Gento [Real Madrid], Vaclav Masek [Sparta Praha], Paul van Himst [RSC Anderlecht] |
| 4 reti |
Amaro Amancio [Real Madrid], Hermann Gunnarsson [Valur Reykjavik], Wlodzimierz Lubanski [Gornik Zabrze] |
| 3 reti |
Bosko Antic [FK Sarajewo], George Best, David Sadler [Manchester United], Janos Farkas, Istvan Korsos, Janos Radics [Vasas Budapesti], Ivan Mraz [Sparta Praha], Jose Martinez "Pirri" [Real Madrid] |
| 2 reti |
Byshovets [Dynamo Kiev], Charlton, Kidd, Law [Manchester United], Codreanu [Rapid Bucuresti], Di Genova [AS La Jeunesse D"Esch], Flogel [SK Rapid Wien], Grosso [Real Madrid], Hansen, Petersen, Sorensen [Hvidovre IF], Hauser [FC Basel], Herbin [AS Saint-Etienne], Torres [Benfica SL], Kettenis [Olympiakos Nicosia], Lennox [Celtic Glasgow], Magnusson [Juventus], Molnar, Pal II, Vidats [Vasas Budapesti], Mulder [RSC Anderlecht], Siljkut [FK Sarajewo], Szoltysik [Gornik Zabrze] |
| 1 rete |
Aston, Foulkes [Manchester United], Benthaus, Wenger [FC Basel], Bercellino, Menichelli, Sacco, Zigoni [Juventus], Bereta, Bosquier, Jacquet, Revelli [AS Saint-Etienne], Berg, Dulz, Grzyb, Kaack, Saborowski [Eintracht Braunschweig] Bergholtz, Devrindt, Jurion [RSC Anderlecht], Colrain [Glentoran], Cruijff, H. Groot [AFC Ajax], Delalic [FK Sarajewo], Dermendjiev, Popov [Botev Plovdiv] Dyba, Kvasnak [Sparta Praag], Graca, Jose Augusto [Benfica SL], Grausam, Hasil, Seitl [SK Rapid Wien], Hale [Dundalk], Hnatov, Langer [AS La Jeunesse D"Esch], Ionescu [Rapid Bucuresti], Jonsson [Valur Reykjavik], Kovacs, Mathesz, L. Puskas, Varadi [Vasas Budapesti], Larsen, Olsen [Hvidovre IF], Lentner, Musialek [Gornik Zabrze], Puzach, Turianchik [Dynamo Kiev], Schuster, Steinmann [FC Karl-Marx-Stadt], Sjoberg [Skeid Oslo], Velazquez, Veloso [Real Madrid] |