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Coppa Campioni 1966/67
CELTIC
Al capolinea la Grande Inter e così la Coppa varca per la prima volta la Manica
| IL TABELLONE DELLA COPPA CAMPIONI 1966/67 |
| Turno Preliminare |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
Sliema Wanderers FC
Waterford United |
1 - 6
1 - 12 |
CSKA Sofia
SK Vorwärts Berlino |
1 - 2
1 - 6 |
0 - 4
0 - 6 |
|
| Primo Turno |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
Malmö FF
VfB Admira Wacker
Knattspyrnufélag
Celtic FC
Ajax Amsterdam
Liverpool FC
Esbjerg fB
FC Haka
Inter FC
Vasas SC
TSV 1860 München
Vålerenga IF Fotball
Aris Bonnevoie
CSKA Sofia
Górnik Zabrze |
1 - 5
0 - 1
4 - 8
5 - 0
4 - 1
3 - 3
0 - 6
1 - 12
1 - 0
7 - 0
10 - 1
ritiro
4 - 9
3 - 2
3 - 3 |
Atletico Madrid
FK Vojvodina
FC Nantes Atlantique
FC Zürich
Besiktas JK
Petrolul Ploiesti
Dukla Praga
RSC Anderlecht
Torpedo Mosca
Sporting Clube de Portugal
AC Omonia
KF Tirana
Linfield FC
Olympiakos
ASK Vorwärts Berlino |
0 - 2
0 - 1
2 - 3
2 - 0
2 - 0
2 - 0
0 - 2
1 - 10
1 - 0
5 - 0
8 - 0
3 - 3
3 - 1
2 - 1 |
1 - 3
0 - 0
2 - 5
3 - 0
2 - 1
1 - 3
0 - 4
0 - 2
0 - 0
2 - 0
2 - 1
1 - 6
0 - 1
1 - 2 |
2 - 0
3 - 1 |
| Ottavi di Finale |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
Atletico Madrid
FC Nantes Atlantique
Ajax Amsterdam
Dukla Praga
Inter FC
TSV 1860 München
Vålerenga IF Fotball
CSKA Sofia |
3 - 3
2 - 6
7 - 3
6 - 2
4 - 1
2 - 3
2 - 5
4 - 3 |
FK Vojvodina
Celtic FC
Liverpool FC
RSC Anderlecht
Vasas SC
Real Madrid
Linfield FC
Górnik Zabrze |
3 - 1
1 - 3
5 - 1
4 - 1
2 - 1
1 - 0
1 - 4
4 - 0 |
0 - 2
1 - 3
2 - 2
2 - 1
2 - 0
1 - 3
1 - 1
0 - 3 |
2 - 3
|
| Quarti di Finale |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
FK Vojvodina
Ajax Amsterdam
Inter FC
Linfield FC |
1 - 2
2 - 3
3 - 0
2 - 3 |
Celtic FC
Dukla Praga
Real Madrid
CSKA Sofia |
1 - 0
1 - 1
1 - 0
2 - 2 |
0 - 2
1 - 2
2 - 0
0 - 1 |
|
| Semifinali |
Totale |
|
Andata |
Ritorno |
Spareggio |
Celtic FC
Inter FC |
3 - 1
2 - 2 |
Dukla Praga
CSKA Sofia |
3 - 1
1 - 1 |
0 - 0
1 - 1 |
1 - 0 |
Finale
25 maggio 1967 - Estádio Nacional, Lisbona, Portogallo |
Vincitore:
CELTIC F.C. |
| Celtic FC |
2 - 1 |
Inter FC |
|
Ronnie Simpson
Jim Craig
Tommy Gemmell
Bobby Murdoch
Billy McNeill (c)
John Clark
Jimmy Johnstone
William Wallace
Stevie Chalmers
Bertie Auld
Robert Lennox
Jock Stein |
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
All. |
Giuliano Sarti
Tarcisio Burgnich
Giacinto Facchetti
Giancarlo Bedin
Aristide Guarneri
Armando Picchi (c)
Angelo Domenghini
Sandro Mazzola
Renato Cappellini
Mauro Bicicli
Mario Corso
Helenio Herrera |
|
| Reti: 6' Sandro Mazzola 0-1, 63' Tommy Gemmell 1-1, 84' Stevie Chalmers 2-1 |
|
A queste caratteristiche il Celtic aggiunge l'alto tasso tecnico di giocatori come Johnstone, Chalmers, Gemmell e Lennox. La squadra acquisisce fiducia nei propri mezzi turno dopo turno, agevolata da sorteggi benigni. Così un po' a sorpresa la squadra scozzese si qualifica per la finale di Lisbona, dove se la vedrà con l'Inter.
I pronostici della vigilia vedono i nerazzurri ampiamente favoriti, anche se devono scontare l'assenza di Suarez, e questa convinzione viene rinforzata dopo sei minuti, quando Mazzola trasforma un ineccepibile calcio di rigore per atterramento di Cappellini. Invece, dopo il vantaggio, i nerazzurri, vinti dal caldo torrido della capitale lusitana, cedono di schianto sul piano fisico.
Gli sforzi della stagione cominciano a pesare sul gruppo; le tre partite di semifinale con i bulgari della Cska Sofia hanno imposto un prosciugamento di energie che con l'avvento della primavera impone un pesante dazio. Gli avversari ne approfittando, cominciando a macinare il loro gioco. Craig e Gemmel, i due terzini di fascia, sono autentiche spine nel fianco della difesa interista e dai loro cross arrivano le minacce più concrete alla porta di Sarti. Il meritato pareggio viene costruito proprio dai due terzini: cross di Craig e formidabile siluro di Gemmell che trafigge l'incolpevole Sarti.
I biancoverdi perfezionano poi la grande impresa a sette minuti dal termine: altro cross di Craig e stavolta è il centravanti Chalmers a mettere la palla in rete, chiudendo di fatto il ciclo della Grande Inter.

La dodicesima edizione della Coppa dei Campioni segna la fine del dominio latino. Dopo undici vittorie consecutive da parte di squadre spagnole, portoghesi e italiane, il calcio britannico iscrive il proprio nome nell'albo della manifestazione.
Il merito è del Celtic Glasgow, pluritotolato in patria con 21 titoli, ma al debutto in una competizione internazionale.
La squadra dei cattolici di Glasgow porta in Coppa Campioni le armi tipiche del gioco britannico: aggressività, furore agonistico, mischie e lunghi lanci o cross dalle fasce a cercare le torri in area.
L'uomo-simbolo
Jock Stein
L'artefice del successo del Celtic è senza dubbio l'allenatore Jock Stein. Quando nella primavera del 1965 il presidente Robert Kelly gli affida la guida della squadra, le sorti del club cattolico di Glasgow, a digiuno di titoli da 10 stagioni, cambiano radicalmente.
Inizia un lungo periodo di successi con nove campionati scozzesi vinti consecutivamente, la Coppa dei Campioni del 1967 e la finale del 1970. La sua filosofia era fondata sul duro lavoro, la disciplina e il rispetto. Lascia il Celtic nel 1978 per allenare la nazionale scozzese sulla cui panchina morirà d'infarto dopo la rete del pareggio contro il Galles il 10 settembre 1985, nelle qualificazioni ai Mondiali del Messico.
Così la stampa celebrò la clamorosa impresa degli uomini di Stein
Le italiane
Inter
Un'Inter un po' logora e in calo si mette nuovamente alla caccia della terza Coppa Campioni.
Non c'è più Peirò sostituito da un giovane attaccante rientrato dal prestito al Genoa, Renato Cappellini capo cannoniere nerazzurro in questa edizione, e anche Jair ha visto ridursi il suo spazio per la crescita esponenziale del tornante Angelo Domenghini. Il primo turno contro la Torpedo Mosca, prima squadra sovietica a prendere parte alla Coppa dei Campioni, viene superato con l'esperienza.
L' ottavo di finale contro il Vasas Budapest è nobilitato dala primo gol di Mazzola nel ritorno a Budapest, uno dei più belli di ogni epoca, con cinque avversari scartati in un fazzoletto. Subito dopo l'urna mette di nuovo di fronte i nerazzurri e il Real Madrid. L'Inter affronta il doppio confronto con la dovuta concentrazione. Il protagonista della sfida è proprio il pupillo di Herrera, Cappellini, che segna la rete della vittoria a San Siro e una delle due dello storico successo al Chamartin.
Durissima anche la semifinale con il CSKA Sofia, partito dal turno preliminare. Dopo due pareggi 1-1 l'Inter si impone ancora con Cappellini, che si erge a eroe nerazzurro di questa edizione, nella "bella" giocata a Bologna grazie ad un'intensa operazione di persuasione (e qualche dollaro) nei confronti dei bulgari che accettano la sede emiliana anzichè Graz. La finale segna l'inizio della fine per la Grande Inter, che pochi giorni dopo perderà lo scudetto (già in pratica vinto) a Mantova e uscirà dalla Coppa Italia in semifinale.
Finale di Lisbona, uscita di Simpson. La sconfitta con il Celtic fu l'inizio della fine per la Grande Inter di Herrera e Moratti.
Figurine del Celtic '67, da sinistra: Celtic, Murdoch, Johnstone, McNeil, Gemmel, Stein
| CLASSIFICA CANNONIERI COPPA CAMPIONI 1966/67 |
| 6 reti |
Jurgen Piepenburg [Vorwarts Berlin], Paul van Himst [RSC Anderlecht] |
| 5 reti |
Stephen Chalmers [Celtic Glasgow], Ernest Pol [Gornik Zabrze],Arthur Thomas [Linfield] |
| 4 reti |
Luis Aragones [Atletico Madrid], Johan Devrindt [RSC Anderlecht], Thomas Gemmell [Celtic Glasgow], Friedhelm Konietzka [TSV 1860 Munchen], Ivan Mraz [Dukla Praha], Lajos Puskas [Vasas Budapesti], Phil Scott [Linfield], Nikola Tsanev, Dimitar Yakimov [CSKA Sofia] |
| 3 reti |
Renato Cappellini, Sandro Mazzola [Internazionale], Johan Cruijff, Sjaak Swart [AFC Ajax], Roger Hunt [Liverpool FC], Wilfried Kohlars, Hans Kuppers [TSV 1860 Munchen], Wlodzimierz Lubanski [Gornik Zabrze], Francis Magny [FC Nantes], Josef Nedorost, Stanislav Strunc [Dukla Praha], Samuel Pavis [Linfield], Silvester Takac [Vojvodina Novi Sad] |
| 2 reti |
Adelardo [Atletico Madrid], Brunnenmeier [TSV 1860 Munchen], Facchetti [Internazionale], Farkas [Vasas Budapesti], Frassdorf, Muller, Nachtigall [Vorwarts Berlin], Gondel, Simon [FC Nantes], Hamilton, Shields [Linfield], Johnstone, Lennox, McBride, Wallace [Celtic Glasgow], Keizer, Nuninga [AFC Ajax], Marashliev, Romanov, Vassiliev [CSKA Sofia], Mulder [RSC Anderlecht], Schram [KR Reykjavik], St.John [Liverpool FC], Vacenovsky [Dukla Praha] |
| 1 rete |
Bakos, Pal II [Vasas Budapesti], Baldvinsson, Markan [KR Reykjavik], Boc, Dridea, Moldoveanu [Petrolul Ploesti], Brzic, Pantelic, Radovic, Sekeres, Stanic [Vojvodina Novi Sad], Callaghan, Thompson [Liverpool FC], Cardona, Collar, Mendonca, Urtiaga [Atletico Madrid], Cayuela, Puis [RSC Anderlecht], Cini [Sliema Wanderers], Corso, Soldo [Internazionale], De Wolf, H. Groot, Muller [AFC Ajax], Dvorak, Masopust [Dukla Praha], Georgin, Michel, Suaudeau [FC Nantes], Grossheim, Kalinke, Noldner. Wruck [Vorwarts Berlin], Grosso, Pirri, Veloso [Real Madrid], Haralampous [Omonia Nicosia], Heger, Hoffman, Kirchens,
Schreiner [Aris Bonnevoie], Karadogan [Besiktas], E. Larsen, T. Larsen [Valerengen IF], Lynch [Waterford], Makila [Valkeosken Haka], McNeill [Celtic Glasgow], Nikodimov, Penev, Radlev, Zafirov [CSKA Sofia], Papazoglou, Sideris [Olympiakos], Svahn [Malmo FF], Szoltysik [Gornik Zabrze] |