La decima edizione della Coppa dei Campioni vede al via un lotto di pretendenti alla vittoria finale molto ampio.
Oltre ai detentori dell'Inter, il mai domo Real Madrid, il Benfica di Eusebio e Coluna, il coriaceo Rangers Glasgow e il Liverpool, al debutto nella competizione.

L'Italia presenta nuovamente al via due squadre, insieme all'Inter c'è anche il Bologna campione d'Italia.
I rossoblu bagnano l'esordio con  una a dir poco sfortunatissima eliminazione contro l'Anderlecht di Paul Van Himst.
I felsinei perdono 1-0 a Bruxelles, ma a Bologna vincono 2-1 con reti di Pascutti e Nielsen. Tutto è così rimandato alla "bella" di Barcellona, dove al termine dei 90' regolamentari e dei 30' supplementari il risultato non si è ancora schiodato dallo 0-0. A questo punto il regolamento prevede il lancio della monetina, che al primo tentativo cade clamorosamente in... piedi conficcandosi nell'erba. Il secondo tentativo è invece favorevole ai belgi. Una beffa.

L'Inter si presenta con l'ossatura dell'anno precedente, arricchita dagli innesti dell'interno Peirò, del tornante Domenghini e del centromediano Malatrasi. Dopo la passeggiata negli ottavi di finale contro la Dinamo Bucarest, i nerazzurri se la vedono, nei quarti di finale, con gli arcigni scozzesi del Rangers. Peirò è decisivo a San Siro con una doppietta nel 3-1 che mette l'Inter moderata-mente al sicuro circa il passaggio del turno. Negli altipiani le mischie prodotte dai Rangers sortiscono solo una rete e gli uomini di Herrera guadagnano l'accesso alle semifinali. Il sorteggio oppone l'Inter al temibilissimo Liverpool, qualificatosi grazie alla monetina al termine di tre tiratissime sfide contro il Colonia nei quarti.
L'uomo-simbolo
Joaquim Peirò

Il gol di Joaquim Peirò contro il Liverpool nel ritorno delle semifinali a San Siro rappresenta forse il punto di svolta, il momento decisivo nella rincorsa dell'Inter alla seconda Coppa Campioni consecutiva. Probabilmente altri giocatori avrebbero meritato un tributo. Per esempio Jair, decisivo in finale, oppure il gran regista Suarez, o il raffinato inventore Corso, ma senza l'astuzia di Peirò difficilmente l'Inter avrebbe fatto bis. Lo spagnolo era il terzo straniero dei nerazzurri e in campionato non giocava mai, poiché potevano scendere in campo solo due stranieri per squadra e l'Inter aveva Jair e Suarez. Era però una pedina fondamentale in coppa: nei quarti aveva affossato i Rangers con una doppietta, ma il capolavoro lo compi in semifinale, dove i nerazzurri erano chiamati all'impresa disperata a Milano. All'ottavo minuto segna Corso. Un minuto dopo il portiere Lawrence si appresta al rinvio, Peirò gli sguscia accanto, gli sottrae il pallone e lo depone nella rete incustodita. San Siro esplode. L'Inter con il morale alle stelle completa la rimonta con Facchetti nella ripresa e si lancia verso il secondo successo continentale.
IL TABELLONE DELLA COPPA CAMPIONI 1964/65
Turno Preliminare Totale Andata Ritorno Spareggio
Sliema Wanderers FC
Rangers FC
SK Rapid Vienna
Glentoran FC
KF Partizani Tirana
Anderlecht
(per sorteggio)
KR Reykjavík
BSG Chemie Lipsia
Lokomotiv Sofia
DWS

Reipas Lahti
Boldklubben 1909
Dukla Praga
(per sorteggio)
AS Saint-Étienne
Aris Bonnevoie
0 - 7
5 - 5
5 - 0
4 - 5
0 - 2
2 - 2
1 - 11
2 - 6
8 - 5
4 - 1
2 - 4
2 - 9
4 - 4
3 - 4
2 - 10
Dinamo Bucarest
Stella Rossa Belgrado
Shamrock Rovers FC
Panathinaikos
1.FC Köln

Bologna FC 1909
Liverpool FC
Vasas ETO Györ

Malmö FF
Fenerbahçe SK
Lyn Oslo
Real Madrid

Gornik Zabrze
FC La Chaux-de-Fonds
SL Benfica
0 - 2
3 - 1
3 - 0
2 - 2
0 - 0
1 - 0
0 - 5
0 - 2
8 - 3
3 - 1
2 - 1
2 - 5
4 - 1
2 - 2
1 - 5
0 - 5
2 - 4
2 - 0
2 - 3
0 - 2
1 - 2
1 - 6
2 - 4
0 - 2
1 - 0
0 - 3
0 - 4
0 - 3
1 - 2
1 - 5

3 - 1



0 - 0






0 - 0
Ottavi di Finale Totale Andata Ritorno Spareggio
Panathinaikos
Liverpool FC
Inter FC
Rangers FC
DWS
Vasas ET
O Györ
FC Le Chaux-de-Fonds
Real Madrid
2 - 3
4 - 0
7 - 0
3 - 0
8 - 1
8 - 7
1 - 6
6 - 2
1. FC Köln
RSC Anderlecht
Dinamo Bucarest
SK Rapid Vienna
Lyn Oslo
Lokomotiv Sofia
SL Benfica

Dukla Praga
1 - 1
3 - 0
6 - 0
1 - 0
5 - 0
5 - 3
1 - 1
4 - 0
1 - 2
1 - 0
1 - 0
2 - 0
3 - 1
3 - 4
0 - 5
2 - 2


Quarti di Finale Totale Andata Ritorno Spareggio
1. FC Köln
Inter FC
DWS
SL Benfica
0 - 0
3 - 2
1 - 2
6 - 3
Liverpool FC (per sorteggio)
Rangers FC
Vasas ETO Györ
Real Madrid
0 - 0
3 - 1
1 - 1
5 - 1
0 - 0
0 - 1
0 - 1
1 - 2
2 - 2

Semifinali Totale Andata Ritorno Spareggio
Liverpool FC
Vasas ETO Györ
3 - 4
0 - 5
Inter FC
SL Benfica
3 - 1
0 - 1
0 - 3
0 - 4
 
Finale
27 maggio 1965 - Stadio di San Siro, Milano - Italia
   Vincitore:
INTER  F.C.
Inter FC 1 - 0 SL Benfica   
Giuliano Sarti
Tarcisio Burgnich
Giacinto Facchetti
Gianfranco Bedin
Aristide Guarneri
Armando Picchi
Jair
Sandro Mazzola
Joaquin Peirò
Luis Suárez
Mario Corso

Helenio Herrera
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11

All.
Alberto Costa Pereira
Domiciano Cávem
Cruz
Germano
Raúl Machado
Neto
Mário Coluna
Augusto
Eusébio
José Augusto Torres
António Simões

Schwartz
  
Reti: 42' Jair 1-0   
L'andata si gioca a Liverpool e "Anfield Road" è un catino ribollente di tifo e passione; in cui i Reds attaccano senza soluzione di continuità, riuscendo a schiacciare un'Inter troppo prudente per 3-1. Tutto sembra perduto, ma a San Siro accade il miracolo, dando vita a una delle sue prestazioni più esaltanti. Tra i tre gol, quello di Peirò che beffa il portiere Lawrence entra nella leggenda nerazzurra.

La finale si gioca a Milano contro il fortissimo Benfica, alla quarta finale negli ultimi cinque anni, che nei quarti ha annientato il Real Madrid a Lisbona per 5-1. La partita pattina su un terreno ai limiti della praticabilità a causa della pioggia torrenziale che ha imperversato su Milano per tutto il giorno. Lo spettacolo, anche per via del campo, non è eccelso, ma l'Inter offre una interpretazione tattica perfetta: chiude ogni varco alle velleità offensive avversarie: e riparte con micidiali contropiede, falliti da Peirò, Jair e Mazzola. Alla fine del primo tempo, un tiro di Jair sembra comoda preda del portierone Costa Pereira, grande numero uno, che tuttavia si fa ingannare: il pallone gli scivola sotto le terga regalando alla Grande Inter la seconda Coppa dei Campioni consecutiva.
CLASSIFICA CANNONIERI COPPA CAMPIONI 1964/65
9 reti Eusebio, Jose Torres Augusto [Benfica SL]
7 reti Roger Hunt [Liverpool FC], Nikola Kotkov [Lokomotiv Sofia]
6 reti Amaro Amancio [Real Madrid], James Forrest [Rangers]
5 reti Francisco Gento [Real Madrid], Ian St. John [Liverpool FC], Jose Augusto Pinto [Benfica SL]
4 reti Spiro Debarski [Lokomotiv Sofia], Ramon Grosso [Real Madrid], Laszlo Keglovich, Laszlo Povaszai [ETO Gyor], Bo Larsson [Malmo FF], Mos Temming [DWS Amsterdam]
3 reti Ralph Brand [Rangers], Constantin Fratila, Ion Pircalab [Dinamo Bucuresti], Frans Geurtsen [DWS Amsterdam], Laszlo Gyorffi, Istvan Korsos [ETO Gyor], Jair Da Costa, Sandro Mazzola, Joaquin Peiro [Internazionale], Konstandinos Paputzakis [Panathinaikos], Finn Seemann [Lyn Oslo]
2 reti Bertschi [La Chaux-de-Fonds], Coluna, Simoes [Benfica SL], Geleta, Nedorost [Dukla Praha], Glechner [SK Rapid Wien], Guy [AS Saint-Etienne], Hollander [DWS Amsterdam], Kostic, Prljincevic [Crvena Zvezda Beograd], Lukanidis [Panathinaikos], Milev [Lokomotiv Sofia], C. Muller, Thielen [1.FC Koln], Pol [Gornik Zabrze], Puskas [Real Madrid], Suarez [Internazionale], Turner [Glentoran], Wallace [Liverpool FC], Wilson [Rangers]
1 rete Aksancak [Fenerbahce], Antenen, Skiba, Trivellin [La Chaux-de-Fonds], Berg, Stavrum [Lyn Oslo], Burgers, Israel, Lenz, Schrijvers [DWS Amsterdam], Byrne, Callaghan, Chisnall, Graham, Stevenson, Yeats [Liverpool FC], Cop, Melic [Crvena Zvezda Beograd], Corso, Domenghini, Facchetti, Milani [Internazionale], Danielsen, Richter [B1909 Odense], Ekstrom [Malmo FF], Felixson KR Reykjavik], Felo [Real Madrid], Flogel, Nuske, Wolny [SK Rapid Wien], Greig, McKinnon [Rangers], Hoffman, Schreiner [Aris Bonnevoie], Kautonen, Talsi [Reipas Lahti], Kirilov, Lazarov [Lokomotiv Sofia], Komianidis, Yanakopoulos [Panathinaikos], Lohr, Overath, Sturm [1.FC Koln], Lubanski, Musialek [Gornik Zabrze], Masopust, Vacenovsky [Dukla Praha], Mekloufi [AS Saint/Etienne], Nielsen, Pascutti [Bologna], Orosz,  Palotai [ETO Gyor], Pavis, Thompson [Glentoran], Petru [Dinamo Bucuresti], Scherbarth, Slaby [Chemie Leipzig], Stockman, Van Himst [RSC Anderlecht]  
1964/65:
INTER
Inter bis: per il Benfica, alla quarta finale in 5 anni, non c'è scampo
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